Ma i problemi restano
Riuscirà Monti a salvare la Patria? O sarà il “new entry”,
Bersani? O, ancora una volta, il “vecchio”, Berlusconi?
Non ti sembra strano che le nazioni cerchino da sempre un
“salvatore”, e che questo, chiunque sia, a cui tanti credono, e che altri
odiano, intanto non riesca mai?
Non riesce, ma ha tante buone scuse. Quei collaboratori di
cui si è fidato, lo hanno tradito! La situazione internazionale è cambiata
inaspettatamente, e nessuno, neanche il più capace, l’avrebbe potuto prevedere!
La situazione politica interna gli ha legato le mani!
E, nel frattempo, il popolo continua a sperare e continua a
cercare il “salvatore”. Meno tasse. Più soldi.
Secondo me, e credo anche che la Bibbia mi dia ragione, vi
sono almeno due motivi per cui chi aspetta il “salvatore” farebbe meglio a
mettersi il cuore in pace e non sperare più.
In primo luogo, i problemi che aspettano una soluzione,
internazionali, nazionali e locali, sono troppo grandi, troppo complessi perché
la mente umana possa ragionevolmente venirne a capo. Problemi politici,
economici, razziali, religiosi, morali, sono così intrecciati e tanto
ingarbugliati che la mente umana non potrà mai risolverli tutti in una volta, e
tutti insieme, soddisfacendo tutti. Ci vorrebbe una persona sovrumana, ma dove trovarla?
E, poi, il secondo problema è più grande ancora e più senza
soluzione del primo. La Bibbia insegna, e la vita dimostra, che vi sono delle
debolezze umane che sono quasi universali: l’orgoglio, l’invidia, la gelosia,
il desiderio di potere, di ricchezza, di fama, di onore, di vendetta, del
primato, che, quando esercitati, vanno a scontrarsi con tutti gli stessi, o
altri, difetti delle persone fra cui ci troviamo.
Inoltre, vi è la tendenza a scusare o giustificare la bugia,
il pettegolezzo, le piccole e grandi ruberie, l’inganno, e tanti altri peccati
quando fanno comodo e diventano una parte del proprio modo di vivere e di fare
strada.
In questo minestrone, dove trovare il “salvatore”? Non
esiste. Anzi, non può esistere.
L’unico possibile “salvatore” deve venire da un altro
pianeta, un’altra realtà, un altro tipo di essere. E “Lui” c’è. Ma non si
mescola nelle lotte umane, né si interessa di “salvezza” che non trasforma
l’uomo singolo, e l’umanità, facendo degli esseri umani delle “nuove creature”.
Questa è la realtà. Una realtà di cui scriverò la prossima volta.
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