martedì 15 marzo 2011

Non si finisce mai!

.
Leggere non basta

Hai imparato a leggere, pensare, ricordare, progettare, immaginare, disegnare, contare, interpretare e fare tante altre cose con la tua mente. Giusto, vero e molto normale. Ma quello di cui ho scritto l’ultima volta, che apre i segreti e le meraviglie di Dio come una scena radiosa davanti alla tua mente, l’hai mai imparato?

Nel secondo versetto del primo salmo, che si trova nella Bibbia, proprio nel libro dei salmi, è descritto ciò che è il “diletto”, la gioia, il godimento dell’uomo “beato”. Il suo diletto è meditare la legge di Dio, ovvero ciò che Dio ha rivelato di sé nella Bibbia.

Meditare è qualcosa che bisogna imparare a fare. Semplicemente, significa pensare a lungo a qualche cosa. Questa, però, è una definizione troppo semplice.

Non si può neanche pensare di potere meditare, se non si creano le condizioni necessarie e adatte. La meditazione, anzitutto, richiede del tempo. Non si può fare con fretta. Richiede un ambiente e un tempo in cui non sarai disturbato, in cui potrai pensare con calma. Impossibile, dici? Infatti, non è facile. Probabilmente questo è il motivo per cui molta gente non ha neanche pensato, o provato, a meditare.

Ho conosciuto chi ha potuto meditare soltanto quando tutti in casa erano addormentati. Chi si è chiuso in una camera, addirittura nel bagno. Qualcuno si mette in macchina e cerca un luogo lontano dal traffico. Ma molti scoprono che si tratta soltanto di trovare l’ora giusta e la buona volontà.

Poi, meditare significa fermare il pensiero su una parola, su una breve frase o su un concetto. Per il credente, che vuole provare e conoscere la beatitudine nella propria vita, si tratta, ovviamente, di meditare sulla Parola di Dio.

Prendiamo, per esempio, la semplice frase: “Dio è per noi un rifugio” (Salmo 46:1), per cominciare la meditazione per una mattina. In seguito si potrà continuare a meditare tutto il Salmo 46, ma solo una frase, o una parola, per volta, imparando e godendo per una settimana o per un mese le ricchezze della profondità di questa parte della Parola di Dio.

Prima di meditare è bene pregare, chiedendo a Dio di calmare il nostro cuore, di toglierci dalla mente qualunque altro pensiero o confusione. E, poi, si procede una parola alla volta, pensando, facendosi delle domande per capire meglio il passo.

Quanto sto per dire è solo un esempio di come faccio passare la mia mente da un argomento ad un altro, facendomi delle domande, fermandomi a pregare mentre medito. La tua mente, via via che impari a meditare, seguirà i tuoi pensieri, le tue domande, la tua adorazione spontanea, o la tua confessione. La tua meditazione sarà tua, solo fra te e Dio, e sarà diversa da quella di ogni altra persona al mondo.

Ecco, allora, un esempio della mia meditazione sulle parole “Dio è per noi un rifugio”.

Medito sulla prima parola del passo: “Dio”. Mi domando: “Chi è Dio?” e mi rispondo, ripassando nella mente ciò che so di Lui: “Dio è il Creatore di tutto”. Per capire meglio, rifletto nella mia mente sul significato di questa mia risposta. Penso: “Tutto quello che esiste, l’ha fatto Dio. Il mondo, l’universo, la terra, il sole, la luna e tutte le cose belle”, (medito, rifletto, su cosa vogliono dire queste frasi riguardo a Dio, alla sua potenza, alla sua conoscenza, per sapere organizzare, per esempio, il movimento della luna, delle stelle, la loro posizione nello spazio.

Mi lascio andare a meravigliarmi e, poi, prego e ringrazio per tutto ciò che significa la parola “Dio”. Questo mi fa domandare: cosa vuol dire per me, come persona, il fatto che Dio ha creato tutto? Ha creato me, il mio corpo, il mio cervello, capace di tante emozioni, paure, complicazioni, desideri giusti e sbagliati. Mi domando: mi ama o mi odia, mi giudica e mi condanna o ha dimostrato verso me amore e perdono? (A questo punto – dato che sto meditando e non ho fretta – mi fermo per lodare Dio e ringraziarlo per il suo amore, il suo perdono, la sua cura. E gli chiedo di intervenire per aiutarmi in una certa situazione che sto affrontando.)

Non mi pare possibile che nessun credente, che vuole imparare a meditare, possa passare oltre la parola “Dio” senza fermarsi per meravigliarsi di Lui e delle sue qualità, e per ringraziarlo del suo amore, misericordia, pazienza, perdono e cura.

Ecco, una guida alla meditazione. Provala questa settimana e, poi, andremo avanti la settimana prossima.
.

Nessun commento:

Posta un commento