martedì 16 marzo 2010

Tanti bambini crescono senza padre

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E la verità è soffocata

Ho letto, ieri, su un giornale che qui, negli Stati Uniti, circa il 40% delle nascite è da donne non sposate. Mi sembra una cosa orrenda.

Così, quasi la metà dei bambini cresce senza la sicurezza di una famiglia vera. Sì, è possibile, e forse probabile, che una buona parte di queste donne convivano per ora con un uomo e, perciò, si possa dedurre e sperare che quei bambini avranno almeno una famiglia con una mamma e un papà.

Ma ciò non è sempre vero. Nelle coppie che coabitano per un certo tempo, e che fanno anche figli, il fatto che non sono sposate significa che o la mamma o il papà, o tutti e due, non vogliono sposarsi perché non sono certi che vorrebbero continuare la loro relazione per tutta la vita.

Perciò non solo i bambini vivono in una specie di limbo di insicurezza, di paura di ciò che potrà succedere domani, ma anche i genitori stessi vivono nello stesso tipo di incertezza. Finché vanno d’accordo, finché uno o l’altra non trova un’altra persona che attrae di più, fino a che non cambiano idea, la coppia reggerà, ma sempre con un grosso peso di incertezza.

Sento profondamente la tristezza di questo problema, perché ho avuto a che fare con molti ragazzi e giovani di famiglie divise o figli di ragazze-madri e so quanto sia difficile per loro, sia maschi che femmine, crescere bene. Per una cosa, mancano della guida e della disciplina di un padre, e questo significa affrontare la vita, che è difficile e problematica per chiunque, paurosamente impreparati.

Ma, cosa ancora più grave, manca loro la sicurezza rassicurante dell’amore paterno e la gioia di vivere all’ombra di un amore solido fra marito e moglie, cose che sono assolutamente essenziali per orientarsi bene nella propria sessualità e anche per sviluppare un equilibrio emotivo che permetta di affrontare la vita con serenità e fiducia.

Poveri ragazzi e giovani, che vivono una vita così difficile e che ne soffriranno le conseguenze per tutta la vita! E non per colpa loro, ma dei loro genitori.

Non conosco le statistiche sull’Italia, ma la piaga dei matrimoni falliti e dei bambini che crescono senza tutti e due i genitori esiste e aumenta in tutto il mondo.

E questo mi fa venire una specie di rabbia, perché è una delle tante bugie che si raccontano oggi, e cioè che l’amore dev’essere liberato dai legami del matrimonio, che i bambini crescono e si sviluppano bene anche nelle coppie dello stesso sesso, o se accuditi dai nonni, o da un genitore solo.

Le parole scritte dall’apostolo Paolo sono un grido di allarme in questo mare di infelicità e ingiustizie praticate e giustificate dai nostri vicini: “L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l'ingiustizia” (Romani 1:18).

Sono i “maestri” della nostra società, gli educatori, gli psicologi, i sociologi, che perpetuano queste bugie, coloro che “soffocano la verità” con le loro bugie da esperti. E riempiono la nostra società di infelici, disadattati, che, purtroppo, a loro volta, ne creeranno altri a loro immagine e somiglianza.

E la verità di Dio è “soffocata”.

16 commenti:

  1. Sono cresciuta senza padre . Non mi mancava niente, all'età di 29 anni sona una donna abbastanza felice. Non ho mai visto quel uomo ed nella mia famiglia ne era proibito di parlare . Adesso ho una grande paura degli uomini, sono terrorizzata e nello stesso tempo fortemente attratta dal loro mondo, sono turbata di non poter instaurare un rapporto . Sento quel vuoto dentro di me , un eco delle menzogne della mia madre, di un "lui" di cui nessuno osa di parlare .Io pago quello adesso con incapacità completa di relazionarsi .
    In Italia vedo tantissimi padri che baciano, coccolano loro figli, ci sono tante famiglie divise si, ma la società molto più sana di quella mia , martoriata patria, Russia.
    Grazie per l'occasione dello sfogo. Y.

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  2. Allora se una donna incinta viene abbandonata dal compagno,questa deve abortire perchè altrimenti il figlio non crescerebbe bene senza un padre???

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  3. Salve, sono un ragazzo di 27 anni cresciuto purtroppo senza la figura di un padre. fino a qualche anno fa credevo di essere un ragazzo felice e di avere tutto, ma poi crescendo e dovendo affrontare le prime difficoltà della vita mi sono accorto di essere solo e con una grande paura ad affrontare la vita, un vuoto terribile.
    non ne ho mai parlato con nessuno prima d'ora, non voglio pesare la vita a mia madre, dicendogli quello che mi sta succedendo.
    mamma mia, dopo 27 anni di silenzio, ho scritto le mie prime parole su questo blog.

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  4. Mi dispiace che le mie parole siano così vere che trovano subito una conferma nella vita dei miei lettori e lettrici. Quanta infelicità e paura nel mondo!
    Comunque,non scriverei così se non sapessi che esiste un aiuto sufficiente a trasformare ogni vita in bellezza.
    In un bellissimo Salmo, il numero 68, l'autore, il re Davide, esclama: "Dio è Padre degli orfani e difensore delle vedove... a quelli che sono soli Dio dà una famiglia". Sentimentalismi vuoti? No!
    Ogni essere umano, fatto all'immagine di Dio, è una persona estremamente complessa: ha bisogni profondi, non solo materiali o fisici, ma anche intellettuali, emotivi, affettivi e spirituali. Chi si rivolge a Dio con fede trova in Lui la risposta ai suoi più profondi e nascosti vuoti, desideri e bisogni. Se segui questo blog troverai delle indicazioni importanti. Leggi anche il blog: Vedercichiaro.

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  5. e secondo lei chi non si sposa lo fa perchè non vuole impegnarsi per tutta la vita???
    ma si aggiorni, la società è ormai cambiata da un bel pezzo, e solo nella nostra italia si pensa che il matrimonio sia indispesabile

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  6. Grazie del tuo intervento, ma mi servono altre informazioni. Secondo te, perché le persone fanno figli e, poi, li lasciano crescere senza un genitore? Lo fanno come un segno di altruismo e amore per il bambino o, forse, come un risultato del proprio egoismo e immaturità?
    Che la società sia cambiata è fin troppo ovvio, ma verso quali lidi?
    Può essere amore abbandonare il proprio figlio?

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  7. anche a me è successa la stessa cosa.....ho 17 anni e alle volte me ne rendo conto e troppo di cosa vuol dire crescere senza un padre ma ho avuto la fortuna di avere accanto parenti straordinari ke nn mi hanno mai fatto mancare nulla.
    quello ke mi viene più facole è nn pensarci:forse è diffile,si nn dico di no....ma la cosa ke riesce meglio all' uomo è pensare cio ke vuole,quindi riuscire a lasciarsi certe cose alle spalle.

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  8. sono cresciuto senza padre e la cosa piu brutta e stata nn dire mai papa ...

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  9. ho 21 anni e nessuno riesce a capire questo mio problema.Il mio ragazzo dice che continuo solo a piangermi addosso e che non si può pensare sempre al passato ma bisogna guardare avanti.avanti.. è facile dirlo quando non ci sei dentro a una situazione del genere no? non ho mai conosciuto mio padre e a 14 anni ho scoperto che pochi mesi prima era morto.E adesso sono qui a tormentarmi l'anima a tormentarmi il cervello perchè non potrò mai chiederli ma perchè mi hai abbandonata? Perchè non hai mai fatto niente per stare con me? Ma tanto è inutile farmi queste domande perchè non ne avrò mai una risposta e vivrò nel dubbio e nell'insicurezza per tutta la vita.E il mio terapeuta dice che solo quando riuscirò a buttarmi alle spalle questa storia potrò superare ansie e insicurezze che oggi fanno parte di me.Ma potrò mai superare tutto questo oltre all'odio profondo che provo nei confronti di mio padre?

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  10. Ecco alcune frasi dalla tua lettera: continuo a piangermi addosso…. Sono qui a tormentarmi l’anima… è inutile… non avrò mai una risposta… vivrò nel dubbio e nell’insicurezza per tutta la vita.. potrò mai superare… l’odio profondo che provo nei confronti di mio padre?

    Comprendo il tuo stato di dolore, ma non so se lo comprendi veramente tu. Tutte le frasi che ho citato della tua lettera mi parlano di te e della tua condizione, non di tuo padre. Da ciò che scrivi, capisco che egli non ti ha mai fatto direttamente nessun torto, non ti ha mai maltrattata, abusata né promesso ciò che non poteva darti.

    Ciò che tu non sai è quanto tuo padre abbia potuto, forse, star male perché non ti poteva conoscere né quanto è possibile che sia stato maltrattato, abusato, deluso e torturato dal rimorso.

    È normale che ogni bambino e bambina abbia bisogno di un padre, della sicurezza della sua protezione, della gioia del suo amore, delle speranze che trasmette ai figli, per il loro futuro.

    Il tuo rapporto con tuo padre è esistito soltanto nei tuoi sogni, quando sognavi, forse, che fosse bello, intelligente, gentile e ricco, e che ti avrebbe trovata, spiegato tutte le ragioni della vostra separazione e ti avrebbe garantito un futuro glorioso. Nei tuoi sogni, non lo odiavi, ma lo amavi e lo desideravi. Purtroppo, la notizia della sua morte ha distrutto ogni speranza e ogni sogno. Perciò hai odiato non tuo padre, ma la sua morte che non ti ha permesso di sperare e sognare ancora.

    Ora, se tu, da sette anni ormai, continui, come mi hai detto, a torturarti, a piangere costantemente, ad aspettare delle risposte alle tue domande (risposte che non potrai avere), a odiare tuo padre, incolpare tuo fidanzato che non ti capisce, a respingere i consigli del tuo psicologo, questi comportamenti sono, secondo te, colpa di tuo padre? O sono una punizione irrazionale che tu infliggi su te stessa?

    Non ti sei mai fermata un momento a pensare a quante ragazze come te hanno avuto un padre in casa, ma non hanno mai avuto la protezione fisica e emotiva, la cura amorevole, lo stimolo verso il futuro, di cui avevano bisogno?

    Il fatto è che nessun genitore è capace di capire e risolvere totalmente i problemi dei figli. Le uniche totali, soddisfacenti risposte ai bisogni della bambina, dell’adolescente e del giovane adulto non possono venire da un genitore impegnato, distratto, fallibile, spesso infelice e insoddisfatto anche lui.

    È proprio per questo motivo che Dio è presentato nella Sacra Bibbia come un padre, come il Padre che sa tutto e che può tutto, anche se, ovviamente, non esiste, come una specie di bambinaia, solo per donare ai suoi figli tutto ciò che chiedono o che pretendono. Ma è il Padre amorevole e sempre presente di cui tutti abbiamo assoluto, bruciante bisogno, che lo sappiamo o no.

    Egli ti conosce. Conosce tutti i tuoi dolori e delusioni. Condanna tutte le ingiustizie che hai subite. E aspetta che tu lo cerchi e ammetta il tuo bisogno di Lui. Io credo che ti abbia fatto leggere il mio blog per aiutarti a trovare una risposta e una soluzione a ciò che ti agita e ti addolora.

    Se questa mia risposta al tuo commento ti ha aiutata, scrivimi e ti farò trovare delle risposte alle tue domande.

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  11. Ah si certo allora sono io che mi faccio problemi per niente.Il fatto che non mi ha mai maltrattato o fatto del male direttamente non vuol dire niente,perchè comunque mi ha abbondonato e per sua scelta.E ciò che facciamo è soltanto una nostra scelta ,perchè se una persona vuole davvero un qualcosa fa di tutto per averla,soprattutto davanti ad una cosa così importante come una figlia.E del fatto che ci sono delle ragazze che hanno un padre in casa e non ricevono le giuste attenzioni ,questo non è niente in confronto al mio problema,anche io non ho mai ricevuto attenzioni,anzi peggio ancora mi sono sentita per tutta la vita rifiutata e questo mi ha fatto diventare una persona insicura,sempre alla ricerca di risposte in altri ,perchè non le so trovare in me stessa.E poi perchè dovrei infliggere una punizione irrazionale su me stessa?e poi io lo comprendo benissimo il mio dolore e in quello che ho scritto parlo di me e della mia condizione e non di mio padre..e di cosa dovrei parlare? lui ha rovinato la mia vita e la mia condizione è questa..di cosa dovrei parlare altrimenti? di lui che è solo stato un fantasma nella mia vita?

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  12. Mi sono sposata con l'ideale "finche' morte non ci separi" eppure ho scoperto che mio marito aveva una relazione mentre ero incinta. 5 giorni dopo la nascita del bambino mi ha chiesto il divorzio ed e' scappato con l'amante. Da allora non ne ho piu' saputo nulla. Adesso devo anche pensare che mio figlio sia condannato all'infelicita' perche' cresce senza padre? Forse sarebbe il caso di chiedersi che razza di padre sarebbe stato quest'uomo!?!

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  13. ho 14 anni e mi ritrovo con un padre a 400 km di distanza da casa mia.. ogni volta che lo vado a trovare torno a casa e piango,tutte le volte mi succede qualcosa per cui stare male,e tutte le volte i suoi atteggiamenti mi fanno soffrire.
    A volte stento a credere che sia mio padre.
    Oggi mi ha chiamato mia nonna, lui non voleva neanche rispondere al telefono....buffo come le nostre conversazioni siano estremamente uguali a quelli di 2 sconosciuti.
    Quando ero piccola mia madre é stata fantastica, lei fungeva da madre e padre il mio primo giorno di scuola, la mia prima vacanza al mare,la mia prima pagella...mi sosteneva x 2 persone quando dovevo imparare ad andare in bici e quando dovevo dare il mio primo esame.
    Ora mi guardo in giro, e vedo bambini che trovano sostegno per qualsiasi cosa nel loro padre...e tutte le volte mi trovo ad invidiarli

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  14. Tu sei, come tanti altri, la conferma del bisogno di due genitori, tanto, ma tanto, meglio se vivono insieme. Purtroppo, cresce il numero di padri che non sanno fare il padre e di madri che non sanno fare la mamma.
    Tua nota rivela una ragazza molto matura per la tua eta. Non so se leggi mai il Vangelo. Fallo! Troverai tante belle promesse di Dio che vuol fare da Padre in senso spirituale, che può compensare per tanti dolori vissuti. Auguri.

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  15. mio figlio ha 3 anni e cresce senza un padre presente tutti i giorni.adesso capisco che qualsiasi cosa faro come madre per stare bene mio piccolino non bastera mai.se suo padre al di la di un può di soldi non vuole partecipare alla sua crescita?se non insisto io, non ha mai tempo di stare con suo figlio;perche non vuole fare qulcosa insieme con suo figlio, di crearsi i loro momenti ?

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  16. crescere senza un padre e brutto ma e peggio crescere in una famiglia dove ci sono tutti i due i genitori ma non si amano e solo si respira tanta tristeza in casa...solo Dio puo capire queste cose solo lui conosce veramente la storia di ogni uno di noi.

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