martedì 12 marzo 2013

Ma cosa avranno avuto da dirsi?


Una riunione durata cinque ore

Nei nostri 57 anni di matrimonio, abbiamo tenuto in casa nostra centinaia, se non migliaia, di incontri a fondo spirituale e biblico, ma mai prima uno come l’ultimo.

C’eravamo Maria Teresa ed io, più nostra figlia e suo marito, i nostri tre figli maschi, con le loro mogli e 5 dei nostri 12 nipotini. Insomma, strettamente un incontro di famiglia, tutti credenti.

Si trattava di sedici membri della nostra famiglia, dai 6 agli 88 anni di età, ed è durato circa cinque ore. Ovviamente, con intervalli.

Che noia, penserete. Cosa avrete fatto? Come vi siete occupati?

Per prima cosa, ci siamo rallegrati di essere insieme. Due figli e mogli erano arrivati dagli Stati Uniti. Una famiglia da Milano e un’altra da Zurigo. Come gruppo, era da qualche anno che non eravamo stati tutti insieme in una volta sola.

Erano arrivati per stare alcuni giorni con Maria Teresa e con me; con lei perché non è stata bene, con me, perché avevo avuto un compleanno pochi giorni prima.

Non posso raccontarvelo tutto, ovviamente, ma è importante capire il significato del nostro tempo con il Signore, nel canto, nella preghiera, nella lettura della sua Parola e nel ricordare la sua grazia e le sue benedizioni nella nostra vita di famiglia.

Sapevamo che, date le distanze e gli impegni di ciascuno, e l’età di noi due nonni, non sarebbe stato molto probabile che ci saremmo incontrati spesso, se non mai più, di nuovo così. Ciò ha aggiunto un sapore dolceamaro alle cose che abbiamo fatto e detto, rendendo ogni cosa più importante e preziosa.

Una parte della giornata è passata cantando, con l’aiuto di Stefano e la chitarra. Cantici dell’innario cristiano, cantici da Scuola domenicale e dei campeggi a Isola del Grande Sasso. Canti felici. Canti solenni. Canti di testimonianza, di ciò che il Signore ha fatto per noi e in noi. Canti di fede e di certezza per il futuro. Canti di bambini: “Dalla nascita del sole… fino al suo tramonto, vorrò… lodare il Signor, con tutto il cuor…”

E, poi, sparse durante il giorno, con l’aiuto di tutti, letture della Bibbia che avevano un significato importante per qualcuno dei presenti, e commenti sulla fiducia, la gioia, la fede, la certezza, la fedeltà di Dio, come la Bibbia le descrive e come le abbiamo vissute nella nostra vita.

Poi, tante testimonianze e ricordi della nostra famiglia, dalla nascita dei primi gemelli, fino alla nascita dell’ultima dei nostri nipoti. Quante volte Dio ha esaudito le nostre preghiere, quante volte ha risposto alle nostre richieste, quante volte ha provveduto per i nostri bisogni, quante volte ha usato uno o l’altro di noi per aiutare qualcuno spiritualmente o praticamente.

Dopo le prime due ore, abbiamo interrotto il tutto per pranzare. Ma con la richiesta di tutti di continuare al pomeriggio. E così abbiamo fatto, per altre tre ore! Più canti, preghiere, ricordi, ringraziamenti a Dio, più lagrime e risate. Era un giorno che non desideravamo che finisse.

E, finalmente, dopo una torta in mio onore, abbiamo dovuto separarci. Ma, nei giorni successivi, quanti ricordi e quante benedizioni ci sono stati nel ripensare a quella giornata!

Siamo convinti che non dimenticheremo mai, finche saremo in vita, quanto è stata importante per ognuno di noi quella giornata di unità familiare nel ringraziamento e nel godimento della vita cristiana, delle benedizioni, gioie e doni che Dio ha sparso tanto copiosamente e immeritatamente su di noi. In un lasso di oltre sessanta anni. In tanti viaggi e esperienze in più parti del mondo.

L’unica cosa che potrà superarlo, e lo supererà di molto, sarà la gioia che proveremo quando ci incontreremo tutti insieme alla presenza di Dio e del nostro Signor Gesù, quando questa vita sarà conclusa.

Tutti insieme vi auguriamo la stessa gioia e lo stesso destino.
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